giovedì 26 agosto 2010

Umiliani Jazz Family disponibile su iTunes


Sono passati venti anni da quando Piero Umiliani registrò Umiliani Jazz Family, il suo ultimo album in studio che da oggi e' disponibile su iTunes.
Per il suo ritorno in sala di registrazione negli anni 90 Piero volle accanto a se' alcuni tra i migliori jazzisti italiani, tra cui spiccava Paolo Fresu e la sua tromba con al fianco il basso di Giovanni Tommaso e la batteria di Giampaolo Ascolese.
E' un disco importante sia per la musica che per le emozioni e le suggestioni che contiene.
L'album segna il debutto come vocalist della figlia di Piero Umiliani, Alessandra, e propone un brano di interesse storico come Quintetto Stella, utilizzato dal maestro nel 1944 come sigla dei concerti che teneva con il suo complesso a Firenze nei locali frequentati dai Marines.
Quel brano non venne mai inciso e Umiliani Jazz Family ne contiene l'unica versione disponibile sul mercato.
Piero, dopo l'uscita del disco nel mese di maggio del 1991, torno' a girare l'Italia con una serie di concerti che segnarono il suo ritorno sulla scena dopo la malattia che lo aveva colpito. Questo disco fece rinascere l'artista, il musicista e l'uomo.
E poi, tornando alla tromba di Fresu, ci sono momenti straordinari come il brano Fresu Fusion e quella Suite Mah na', omaggio jazz al brano piu' famoso di Umiliani.

mercoledì 25 agosto 2010

Spaghetti Sci-Fi: Piero Umiliani e il film Omicron


Sempre più spesso nella casella di posta del sito umiliani.com ricevo richieste di informazioni sulla eventuale disponibilità in DVD di questo o quel film musicato da Piero. Cerco sempre di rispondere in maniera puntuale, magari segnalando anche se esiste solo una versione straniera ma non quella italiana.
Dovrò comunque stilare, prima o poi, un elenco di questi DVD e inserirlo in uno dei prossimi post. Per intanto voglio segnalare l'ultimo DVD uscito in commercio con le musiche di Umiliani. E' il film di fantascienza all'italiana Omicron, diretto da Ugo Gregoretti nel 1963, restaurato e rimasterizato dalla Cristaldi Film. Si tratta di film molto particolare, straordinario nella sua anticonvenzionalità, un piccolo capolavoro della genialità e della cultura del regista-giornalista, con un inedito Renato Salvatori protagonista.
Umiliani compose una soundtrack innovativa alla pari del film, tra jazz e spunti elettrici - quasi elettronici - molto all'avanguardia per quegli anni. L'unica testimonianza discografica di Omicron è un EP (un 45 giri con tre brani) pubblicato dalla CAM in un numero ridottissimo di copie, oggi divenuto oggetto di culto tra i collezionisti. Chissà se, dopo la riedizione del film, anche la soundtrack potrà, finalmente, essere disponibile.

sabato 31 luglio 2010

L'Infinita Discografia di Piero Umiliani



Una delle difficoltà maggiori che ho incontrato nel realizzare il sito di Piero Umiliani è stata la Discografia. A distanza di un anno mezzo dal debutto on line, dopo ricerche nel nostro archivio di famiglia, tra i giornali d'epoca e il contributo di amici e appassionati ancora escono fuori delle lacune che, grazie alla possibilità di aggiornamento che consente internet, cerco di colmare.
Piero era un artista puro, lontano anni luce dal mondo un pò feticista del collezionismo o dell'accumulazione di libri, dischi e memorabilia alla quale - ahimé o per fortuna ancora non lo so bene - io appartengo.
L'ultima sorpresa arriva dalla consultazione della Discoteca di Stato dove è catalogato un EP del 1958 intitolato "Resta Cu' Mme" con quattro brani interpretati dall'attore Maurizio Arena (Poveri ma Belli) qui al debutto canoro e la cantante-ballerina Chantal Caprice, nota in Italia soprattutto per la sua storia d'amore con Ugo Tognazzi. Piero Umiliani e la sua Orchestra sono i protagonisti musicali di questo disco, rarissimo, che oltre al brano che dà il titolo al microsolco comprende "Strada Anfosa", "Zitto, Zitto" e "Fragole".
Anche la RAI ha considerato questo disco un vero ritrovamento e come tale lo ha inserito nella sezione Radio Scrigno del sito di RadioRai dove è possibile ascoltarne un estratto del brano principale, la versione italo-anglo-napoletana di "Resta Cu' Mme" .

domenica 25 luglio 2010

Piero Umiliani e il suo Complesso: The Carosello Recordings su iTunes!


Ne avevamo già parlato qui, ma adesso è ufficiale: sono disponibili su iTunes i quattro singoli incisi da Piero Umiliani per la Carosello Records tra il 1961 e il 1962. Dopo un breve brainstorming virtuale si è deciso di comune accordo con Adriana Branchini della Carosello di pubblicare i titoli in formato minialbum, in maniera da raccogliere sotto uno stesso concept tutte le incisioni.
Si tratta di registrazioni prestigiose (per il dettaglio vedi sempre il post precedente) poiché questi titoli appartengono al periodo d'oro del jazz italiano.
Umiliani era accompagnato da musicisti di prim'ordine tra cui Gianni Basso e Oscar Valdambrini, solo per citarne un paio, e in questi brani si respira una tensione creativa, una ricchezza di arrangiamenti e una capacità interpretativa al vertice.
Capolavori finora nascosti che oggi, grazie allo straordinario lavoro di rimasterizzazione della Carosello Records, vengono restituiti agli appassionati della buona musica di tutto il mondo.

domenica 11 luglio 2010

Piero Umiliani e la Carosello Records



La Carosello Records, attiva da oltre cinquant'anni, è un'etichetta discografica italiana che ha nel suo catalogo artisti quali Mina e Vasco Rossi, tanto per intenderci. Tanti anni fa, tra il 1961 e il 1962, anche Piero Umiliani incise alcuni titoli per questa etichetta milanese. Piero aveva da pochi mesi concluso l'esperienza televisiva di Moderato Swing, una delle trasmissioni RAI più originali dell'epoca che portò il jazz nelle case degli italiani. Sempre in quel periodo Piero era il protagonista della trasmissione radiofonica Juke Box Sentimentale (...ne riparleremo) dove con la sua orchestra e la cantante Lia Origoni proponeva brani standard della musica internazionale.
E proprio con un occhio al mercato dei 45 giri destinati ai Juke Box, fenomeno musicale dell'epoca, che la Carosello produsse quattro singoli di Umiliani nel giro di pochi mesi. I titoli proposti erano molto eterogenei e contenevano sia classici della canzone italiana in versione jazz-strumentale che composizioni originali.
Ma vediamoli nel dettaglio:
Gianni e Oscar / Mister Fantasma, Carosello 20039
Swing Blues di classe, orecchiabile e raffinato. Entrambi i titoli sono composizioni originali e il lato A è un omaggio ai musicisti Gianni Basso e Oscar Valdambrini, compagni d'avventura di Piero nel diffondere il jazz in Italia sin dagli anni 50.
Walkin' in the Night / Mach 3, Carosello 20040
Straordinario singolo jazz. Due piccoli tesori. Walkin' in the Night evoca il jazz cinematografico con assoli di pregio e uno swing coinvolgente. Mach 3 è un capolavoro di ritmo e tensione. Arrangiamento raffinatissimo e complesso, unito a una grande orecchiabilità come di rado capita di sentire.
Ma l'Amore No / La Canzone del Boscaiolo, Carosello 20041
Due classici degli anni 40 riproposti in versione strumentale da Piero Umiliani secondo il suo stile internazionale. Il primo fu composto da Michele Galdieri e Giovanni D'Anzi e cantato la prima volta da Alida Valli nel film Stasera Niente di Nuovo. Il lato B è uno swing all'italiana scritto dal maaestro Barzizza e portato al successo da Alberto Rabagliati e il Trio Lescano nel 1941.
Notte di Luna Calante / Ti Vorrei Dimenticare, Carosello 20042
Due lenti per quello che una volta si chiamava il ballo della mattonella. Il primo è una sorprendente versione beguine di un classico di Domenico Modugno del 1960 mentre la facciata B è uno slow di E. Radicchi ed M. Rivi che venne inciso negli anni 40 dal soprano di Castelfiorentino Myriam Ferretti.
E adesso la notizia.
Adriana Branchini, responsabile contracts e royalties della Carosello, mi ha fatto sapere che il loro staff tecnico è al lavoro per rimasterizzare questi preziosi brani per renderli disponibili in digitale su iTunes.
I piccoli tesori del jazz stanno per uscire dallo scrigno...

domenica 27 giugno 2010

1 luglio 1977: Piero Umiliani vs. The Beatles



In questi giorni di grande e rinnovata popolarità di Mah Nà Mah Nà grazie alla serie di spot dell'Acqua Lete ricorre anche un anniversario molto particolare per il più celebre brano di Piero Umiliani. Era il 25 giugno del 1977, quando i Beatles con il loro Live at Hollywood Bowl vennero scalzati dal primo posto nelle classifiche inglesi dal LP The Muppets Show, trainato proprio dall'hit Mah Nà Mah Nà, che nei singoli aveva raggiunto, tra l'altro, l'ottavo posto. L'album restò sul podio fino al 1 luglio per poi lasciare il posto alla colonna sonora di A Star is Born di Barbra Streisand.
Un nome di un autore italiano al vertice della classifica inglese è già un fatto eccezionale, che poi il primato sia raggiunto scavalcando i Beatles è un evento straordinario, ma da noi poco se ne parla e se ne è parlato mentre la circostanza è stata citata nell'ultimo numero di Mojo, il più importante magazine musicale d'Inghilterra, all'interno della rubrica "Time Machine". God Save the Queen, Piero.

sabato 26 giugno 2010

Collezionare Dylan Dog 2010 e gli Eroi al Volante



E' da poco uscita la nuova edizione di Collezionare Dylan Dog realizzato da Alessandro Bertoldi. Il volume raccoglie la fumettografia e non solo di Dylan Dog dal 1986 ad oggi e cataloga di tutte le pubblicazioni per un totale di oltre 2200 titoli di 24 nazioni con tutte le copertine, dati tecnici e valutazioni di mercato. E a proposito di quest'ultime ho scoperto, non senza una punta di soddisfazione, che il mio primo libro "Eroi al Volante", scritto nel 1991 e dedicato alle auto dei personaggi del fumetto italiano è quotato tra i 25 e i 40 euro e mi è anche arrivata notizia di una vendita su ebay a 72 euro...
Quando lo scrissi era l'epoca del boom delle fanzine, le riviste amatoriali dedicate al fumetto. L'idea era quella di fare un bookzine, ovvero di superare il concetto della rivistina fotocopiata e spillata e realizzare un libro, un vero libro. In quegli anni la tecnologia casalinga non era certo quella di oggi e il print on demand era di là da venire. Uno scanner costava quanto uno stipendio di un ingegnere e le stampanti laser ce le avevano solo alla NASA. Un mio prezioso amico di allora e di oggi, Giovanni B. Garofalo, aveva però uno splendido Commodore Amiga e una favolosa stampante ad aghi e lì, nel suo studiolo, il progetto prese vita. Le auto di Dylan Dog, Martin Mystere, Daniel, Asso di Picche, Nick Raider, Diabolik e Commissario Spada (più uno speciale sul Maggiolino della VW) divennero oggetto di studi serissimi(?). Alfredo Castelli, lo sceneggiatore di Martin Mystère, concesse una preziosa intervista, così come il disegnatore Mario Rossi e il designer Rodolfo Bonetto scrisse una illuminante prefazione. Eroi al Volante andò in stampa per i tipi dell'A.C. Oltre l'Immagine, con una tiratura di circa 1.800 copie, che andarono tutte vendute. A me ne sono rimaste un paio che custodisco gelosamente e che ogni tanto riguardo sorridendo alla vista di quei caratteri seghettettati che formano il testo...
C'è ancora chi, a vent'anni dall'uscita, mi rintraccia via email e mi chiede una copia. Purtroppo per loro, e per me, non ho copie disponibili. All'epoca il libro era venduto a 16.000 lire (meno di otto euro) e resta comunque la soddisfazione di aver fatto fare un buon investimento a tutti coloro che l'hanno acquistato che, ancora una volta, ringrazio.

giovedì 24 giugno 2010

Da Evy a Piero Da Piero a Evy


Tipa Ideale, questo è il titolo dell’album di Evy Arnesano, cantautrice e musicista salentina ma bolognese d’adozione. L’album contiene un brano dedicato a Piero Umiliani che si intitola, semplicemente, Da Piero. Ho ricevuto l'album un paio di giorni fa, dopo che Evy ha "scoperto" il sito ufficiale che ho curato per il compositore.
Ho portato il cd nella mia sala audio preferita, l'automobile, ed ho inserito il cd senza sapere quale fosse il numero della traccia in questione ma è stato un attimo. Appena il lettore ha fatto partire la track n.4 le note inconfondibili di una stagione speciale della nostra musica hanno invaso l'abitacolo.
Da Piero è più che un omaggio a Piero Umiliani, è un bel brano strumentale che sa di bossa e jazz con un accenno di scat nella parte finale, nella migliore tradizione compositiva del maestro. Cocktail Music, lounge e il profumo di commedia all’italiana si miscelano ed evocano anni straordinari. Suono moderno e musica vera, un’ottima band, tanta voglia di comunicare, questo è il sound di Evy, un sound del quale sentiremo molto parlare e che Evy ha cominciato a portare in giro con un weekend di concerti ad Otranto (LE), nella sua terra d'origine.

martedì 22 giugno 2010

Aragosta a Colazione in CD: News!


La data ufficiale di uscita del CD è fissata per il 29 giugno. L’album è attualmente in pre-ordine presso i più importanti web store di musica e per l’Italia un paio di riferimenti sono gli shop Beat Records e Intermezzo Media ma nulla vieta di fare un giro tra i retailer internazionali (MovieGrooves, ScreenArchives, Soundtrack Corner, solo per citarne alcuni) o direttamente alla Kronos Records. Sperando di fare cosa gradita agli appassionati della musica di Piero posto qui, in anteprima assoluta, il testo delle mie note di copertina:

Tra le oltre 150 colonne sonore composte da Piero Umiliani quella di Aragosta a Colazione (1979) è una delle meno conosciute ma musicalmente più ricche, che si inquadra in un particolare periodo artistico del maestro. Erano gli anni della disco i cui ritmi imperavano anche nel cinema ma Umiliani, sperimentate le ritmiche dance in Pane Burro e Marmellata (1977), torna con Aragosta a Colazione ad uno dei suoi grandi amori, anzi al suo primo grande amore: il jazz orchestrale.
Dopo aver composto partiture di ogni genere per il cinema italiano tra le quali ricordiamo - solo per citarne alcune - il jazz puro de I Soliti Ignoti (1958), il mix tra pop, beat, jazz e bossa di Svezia, Inferno e Paradiso (1968) con l’immortale “Mah Nà Mah Nà”, il western epico de Il Figlio di Django (1968), il funk de La Ragazza Fuoristrada (1973), Umiliani entra alla fine degli Anni 70 in una sorta di nostalgia artistica per le grandi Big Band come quelle di Count Basie o Duke Ellington, suoi ispiratori sin da quando, giovanissimo, iniziò a suonare nei locali di Firenze frequentati dai soldati americani dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.
Umiliani voleva concretizzare questa sua rinata passione per il jazz e iniziò a lavorare al progetto di un tour nelle città d’Italia dove proporre con una grande orchestra quella musica che aveva sempre amato. I tempi però non erano maturi per un’iniziativa del genere, molto romantica e artistica ma che veniva considerata rischiosa da qualsiasi organizzatore. Umiliani, da artista puro, non stava ragionando in termini economici. Sentiva l’esigenza di proporre quel genere di musica, la “sua” musica.
Proprio in quel periodo il regista Giorgio Capitani, con il quale aveva collaborato per molti altri film, propose a Umiliani la colonna sonora di Aragosta a Colazione e quel jazz sofisticato, elegante, coinvolgente ed orecchiabile che il Maestro voleva portare nei teatri divenne il sottofondo impeccabile di quella commedia con Enrico Montesano, Claude Brasseur, Silvia Dionisio e Janet Agren. Il film era frutto di una coproduzione tra Italia e Francia (dove uscì nelle sale col titolo di Langouste à Déjeneur) ed ebbe un buon successo di pubblico grazie alla bravura degli attori e a un soggetto in stile sophisticated comedy (trama brillante ambientata nell’Alta Società), infarcito però di gag ed equivoci legati alla commedia all’italiana. E comunque, superfluo a dirlo, la soundtrack è perfetta e l’effetto sul grande schermo è straordinario, con il film profondamente arricchito dallo swing di Umiliani che sottolinea con ironia e ritmo ogni situazione.
Brani quali “Gente Bene” o “Eleganza e Mondanità” suonano come classici senza tempo, l’assolo di vibrafono nella take II di Come Nelle Vecchie Comiche ci restituisce Umiliani quale musicista puro, l’artista che suona per il piacere di suonare. Il tiratissimo “Gran Baruffa” è un esempio magistrale di swing e così via, sino ai sofisticatissimi slow “Dandy” e “Oh Dolci Baci”.
Aragosta a Colazione è molto di più che una colonna sonora, è un viaggio nel jazz popolare e gioioso, è il ritratto di un compositore che non dimentica le proprie origini e che ha vissuto la musica con una tensione artistica senza pari, sempre pronto a seguire l’istinto, infischiandosene delle mode o reinterpretandole in maniera assolutamente originale.
L’album fu pubblicato da una delle etichette indipendenti di Piero Umiliani, la SoundWorkShop (n. cat. SWS 122), ma non ebbe alcuna distribuzione e la tiratura fu limitata a circa 200 copie. Oggi, dopo più di trent’anni, grazie alla Kronos Records di Godwin Borg, la colonna sonora di Aragosta a Colazione ha finalmente la possibilità di essere ascoltata dai fan di Umiliani di tutto il mondo, sia i più affezionati che quelli delle nuove generazioni.

© Francesco Argento

martedì 15 giugno 2010

Piero Umiliani: Lete Moments con Mah Nà Mah Nà


Mah Nà Mah Nà, il brano immortale di Piero Umiliani, torna a far parlare di sè.
La nuova campagna pubblicitaria dell'Acqua Minerale Lete, denominata "Lete Moments", è in onda dal 14 giugno 2010, ideata dalla sede romana di Armando Testa, e ha come protagonisti divertenti personaggi animati che danno vita a dei siparietti musicali. Protagonisti del primo spot del nuovo format pubblicitario di Acqua Lete sono due bicchieri ed un panino che, esibendosi sulle note della canzone ‘Mah Nà Mah Nà’, descrivono con ironia e semplicità le virtù di Acqua Lete. La nuova campagna è supportata da un piano di comunicazione curato dal centro media Mec che vedrà Acqua Lete presente sulle principali emittenti televisive e radiofoniche nazionali, oltre che sul web, dove il brand occupa già un ruolo di primo piano. La creatività porta la firma del direttore creativo esecutivo Vincenzo Vigo. La casa di produzione è la Tax Free mentre la regia è di Franco Tassi.
Mah Nà Mah Nà continua a sorprendere e se volete conoscere meglio la storia di questo brano eccezionale fate un salto qui.